I problemi della scuola italiana: competenze o conoscenze?

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Avere un sistema scolastico efficiente è una prerogativa fondamentale per ogni Stato. Il dibattito sull’istruzione si accende spesso nel corso delle campagne elettorali, oppure ogniqualvolta accada qualche scandalo o riforma. In questa piccola rubrica, si intende mettere in evidenza alcune problematiche del sistema italiano che non devono essere trascurate, per rinnovarne la consapevolezza che la strada da compiere per migliorarlo è ancora lunga.

A partire dagli anni ‘90 il mercato del lavoro è profondamente mutato e con esso le caratteristiche richieste per potervi accedere. Di conseguenza anche i sistemi educativi si sono dovuti adattare a questo cambiamento, tra cui anche quello italiano. Uno degli ambiti più interessati, in questo periodo di transizione, è stato sicuramente quello degli obiettivi che la scuola deve porsi nella formazione dei propri allievi: se, in passato, il fine principale era quello di strutturare e ampliare le conoscenze di ogni studente, oggi questo sistema risulta essere in parte superato, poiché impedisce ai giovani di essere competitivi nel mondo del lavoro. La motivazione è che il mercato pretende sempre un maggior numero di competenze da parte di chi cerca di un’occupazione, sia di tipo basilare (scrittura, lettura, calcolo matematico) sia linguistiche, tecniche e digitali. Le ultime riforme sono andate in questa direzione, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

Dall’ultimo rapporto OCSE “Skill Strategy Diagnostic Report” emerge come l’Italia fatichi a raggiungere il livello degli altri Paesi nell’indagine internazionale PISA (Programme for International Student Assessment) in abilità fondamentali. Ad esempio, nelle competenze matematiche, dove abbiamo conseguito i risultati migliori siamo lievemente al di sotto della media degli altri paesi, nonostante lievi miglioramenti nel corso del tempo. Mentre, per quanto riguarda le competenze di lettura e scienze, l’Italia si colloca al di sotto della media con una situazione che non tende a migliorare nel passare degli anni. Inoltre, il gender gap, ovvero la differenza tra le competenze dei maschi e delle femmine, tende ad aumentare, riducendo i livelli di equità nel sistema.

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Dalle opinioni degli stakeholder che hanno partecipato alla redazione del documento, il percorso da seguire mira alla creazione di competenze trasversali e tecniche a partire dalle conoscenze. Di conseguenza, apprezzano l’introduzione strutturale dell’alternanza scuola-lavoro in tutti gli ordinamenti, sebbene riconoscano come la strada da percorrere sia ancora lunga. Infatti, è necessario che si creino delle sinergie tra le imprese nel territorio e le scuole, ma a livello pratico la situazione è molto complessa. Il fatto che il progetto abbia una valenza circoscritta, implica che sia richiesta una forte partecipazione delle imprese locali. Tuttavia, pare che queste ultime non abbiano compreso la valenza formativa dell’esperienza, riducendone l’efficacia: il forte aumento dell’offerta lavorativa determina un maggiore potere contrattuale delle imprese che spesso offrono progetti scarsamente legati sia alla formazione di conoscenze che di competenze.

Gli stakeholders coinvolti auspicano che un percorso di formazione professionale venga intrapreso anche nelle università, in modo da avere un’uniforme copertura nazionale. Ritengono che debba essere garantita una maggiore formazione tecnica e specifica, in modo da produrre immediati risultati lavorativi. Approvano, quindi, l’introduzione delle lauree professionalizzanti per raggiungere questo obiettivo. Anche in questo caso emergono numerose difficoltà: una delle principali è data dal fatto che le piccole-medie imprese non sono in grado di relazionarsi con gli atenei, per la creazione di sinergie che permettano di migliorare da questo punto di vista.

Appare chiaro come le prossime sfide del sistema scolastico e universitario riguardino la formazione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, senza limitare lo sviluppo delle conoscenze fondamentali sulle quali queste si basano.

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