La scienza open access: il progetto di Science Europe

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“No science should be locked behind paywalls!” – nulla di scientifico dovrebbe essere bloccato dietro a barriere di pedaggio – è ciò che Marc Schiltz, Presidente di Science Europe, scrive nel preambolo alla cOAlition S per la realizzazione dell’open access completo ed immediato. Il 4 settembre, infatti, Science Europe, un’associazione di organizzazioni europee che finanziano e promuovono la ricerca in 27 paesi (European Research Funding Organisations and Research Performing Organisations), ha rilasciato un comunicato stampa con cui ha annunciato la nascita della cOAlition S. La neonata coalizione si impegna a rendere entro il 2020 l’open access una realtà: tutte le pubblicazioni di ricerca dovranno essere rese accessibili a chiunque e in qualunque momento.

Una vera e propria rivoluzione in un panorama in cui soltanto circa il 15 % delle riviste scientifiche rende i suoi contenuti immediatamente e completamente accessibili. I dieci principi su cui si basa la cOAlition S sono espressi nel Piano S, già precedentemente annunciato nel luglio 2018 e sottoscritto da 11 nazioni: Italia attraverso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Austria, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Slovenia, Svezia e Regno Unito. Il Piano stabilisce con il suo principio fondamentale come: “Dal primo gennaio 2020, le pubblicazioni scientifiche risultato di studi finanziati con sovvenzioni pubbliche dai consigli di ricerca nazionali ed europei devono essere pubblicate su riviste o piattaforme open access”. Oltre ad enunciare come saranno regolati i rapporti fra riviste, enti finanziatori e ricercatori, il Piano S stabilisce come il modello della pubblicazione ibrida, adottato da circa il 45% delle riviste, sia da eliminare. Questo modello prevede che i contenuti siano soltanto parzialmente accessibili gratuitamente e ciò quindi è in contrasto con la filosofia del Piano.

I toni di Science Europe sono decisi: il Piano S e la cOAlition S vogliono porre le basi per qualcosa di concreto, che non rimanga soltanto una lista di principi ma venga attuato effettivamente e capillarmente. La strada non è semplice in quanto i principi tracciati da Science Europe richiederebbero una frattura con il sistema tuttora esistente. E difatti le obiezioni da parte delle riviste non mancano: “Dal nostro punto di vista, realizzare un piano di questo tipo interromperebbe le comunicazioni accademiche, sarebbe un disservizio per i ricercatori e pregiudicherebbe la libertà accademica. Sarebbe anche economicamente insostenibile per la famiglia Science.” dice un portavoce di AAS, editore di Science.

Tuttavia, così come Marc Schiltz evidenzia nel preambolo alla formazione della cOAlition S, la transizione ad un sistema open access è necessaria. Il sistema che prevede la sottoscrizione a costosi abbonamenti per l’accesso alle riviste scientifiche è in contrasto con il principio di universalità della scienza e di qualsiasi forma del sapere. Rendere le pubblicazioni accademiche accessibili gratuitamente in modo completo e immediato è uno strumento per lo sviluppo del sapere e per la collaborazione all’interno della comunità scientifica. Non da ultimo, permetterebbe di avvicinare e sensibilizzare la cittadinanza al mondo della ricerca e dell’accademia.

A supportare l’iniziativa vi è anche la Commissione Europea e il Consiglio di Ricerca Europeo. Carlos Moedas, Commissario europeo per la ricerca, l’innovazione e la scienza, scrive in un suo comunicato del 4 settembre: “La maggior parte dei finanziamenti pubblici per la ricerca in Europa è controllata a livello degli Stati membri, pertanto è solo attraverso un approccio coordinato tra i finanziatori nazionali che è possibile compiere i progressi necessari”. E ancora: “Alcuni dei principi esposti nel Piano S sono già presenti in Horizon 2020 (un programma che finanzia i Progetti per la Ricerca e l’Innovazione in Europa dal 2014 al 2020), in cui tutti i progetti sono tenuti a rendere le pubblicazioni open access. […]L’Europa ha fatto dell’open access un impegno politico. Ora è il momento di agire collettivamente per renderlo realtà.”

 

Fonti:

www.scienceeurope.org/wp-content/uploads/2018/09/cOAlitionS_Press_Release.pdf

www.scienceeurope.org/wp-content/uploads/2018/09/Plan_S.pdf

www.scienceeurope.org/wp-content/uploads/2018/09/cOAlitionS_Preamble.pdf

www.nature.com/articles/d41586-018-06178-7

www.sciencemag.org/news/2018/09/european-science-funders-ban-grantees-publishingpaywalled-journals

https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2014- 2019/moedas/announcements/plan-s-and-coalition-s-accelerating-transition-full-andimmediate-open-access-scientific_en

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