Ethereum e le Cryptocurrency: il futuro è oggi

ethereum

Oggi come non mai viviamo in un mondo di trasformazioni repentine. Il susseguirsi dei cambiamenti spesso non procede di pari passo con la percezione che l’individuo ha del contesto che lo circonda. L’incertezza geopolitica, l’instabilità del sistema bancario, la diffusione degli smartphone e della rete superveloce, hanno determinato la decentralizzazione del risparmio e dei metodi di pagamento rispetto al sistema finanziario tradizionale. Le monete fiduciarie, tradizionalmente riconosciute come mezzo di scambio, riserva di valore e unità di conto non sono più necessariamente stampate dalle Banche Centrali, o emesse da un’istituzione governativa tradizionalmente riconosciuta quale detentrice di sovranità monetaria.

E’ in questo contesto che nascono la cryptocurrency, valuta digitale decentralizzata che utilizza la crittografia per garantire la sicurezza e il buon fine delle transazioni, che può essere usata per effettuare pagamenti in maniera veloce, sicura e anonima. Il capostipite è il Bitcoin nato nel 2009.  Ciascuna transazione Bitcoin porta con sé i dati relativi all’importo, indirizzo di provenienza e di deposito, ed è garantita dall’assoluta sicurezza ed anonimato. Jonathan Vaux, direttore esecutivo di VISA Europe per nuovi pagamenti digitali, già nel 2014 ha annunciato che il mondo odierno legato alle cryptocurrency sarebbe stato l’epicentro di cambiamento epocale nelle transazioni.

Oggi numerose attività commerciali accettano il Bitcoin come metodo di pagamento diretto nonché Ethereum e alcune tra le più importanti criptovalute. L’accordo siglato con VISA, sancisce la possibilità di convertire Bitcoin ed Ethereum nelle valute tradizionali (euro e dollaro) per effettuare pagamenti, e, come tale, rappresenta l’indicatore chiave del cambiamento che l’umanità sta attraversando e che in maniera imperante la coinvolgerà nell’immediato futuro.

Che cos’è Ethereum?

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Ethereum (ETH), fondata nel 2013 dal giovane Vitalik Buterin, è la seconda cryptocurrency dopo il Bitcoin in termini di volumi e capitalizzazione. Partendo da un valore di 8$ per singolo coin a gennaio, in pochi mesi il valore di mercato è cresciuto esponenzialmente, complici le forze trainanti dei progetti che ruotano attorno a questa valuta. Dopo aver superato quota 200$ pochi giorni fa, ha stornato e stamani ha raggiunto un nuovo picco massimo toccando quota 220$.

Cosa la differenzia dalle altre cryprocurrency?

Le principali caratteristiche di ETH sono la qualità delle transazioni, intesa come velocità di trasferimento e i bassi costi di transazione, nonché la capacità di supportare gli “smart contracts”: utilizzando la Blockchain, ETH ha la possibilità far eseguire clausole e obblighi rispettivi scritti in linguaggio di programmazione da parti che lo eseguono in via telematica senza necessità di un soggetto esterno che li certifichi (notaio).

Sulla base delle regole definite nel contratto, possono essere presenti clausole e vincoli reciproci che incidano sia sull’input che sull’output del contratto. Ogni giorno stipuliamo contratti online sia nei canali B2B quali EBAY, Amazon, sia C2B per l’acquisto di prodotti o servizi comodamente da casa.

Ad oggi sono attivi 458 smart contracts chiamati daaps:

https://dapps.ethercasts.com

Perché proprio Ethereum?

Nelle scorse settimane, le transazioni di compravendita inizialmente veloci del Bitcoin, hanno subito un rallentamento nei tempi di esecuzione, rimanendo in status “pending” per diverse ore ed in alcuni casi giorni; le criticità sono principalmente legate a ragioni tecniche insite nell’ ”anzianità” del Bitcoin, nonché alle divergenze ideologiche tra “miners”. Viceversa, la recente ascesa di Ethereum coincide con la nascita dell’Enterprise Ethereum Alliance, ossia un accordo sottoscritto da 86 aziende che collaboreranno per lo sviluppo e l’utilizzo della blockchain di Ethereum, tra le quali Microsoft, Intel, Deloitte, Samsung, JP Morgan, Credit Suisse, Banco Santander e la Banca Nazionale del Canada. Gli accordi risalgono allo scorso febbraio, mese in cui la Banca Centrale canadese ha lanciato una demo pilota utilizzando una moneta digitale prodotta in-house che venisse trasferita tramite tecnologia Blockchain.

Nonostante i centinaia di nuovi progetti, ETH resta ancora una valuta giovane che la rende molto volatile soprattutto in queste prime fasi, dove le forti aspettative di crescita del valore di mercato, lasciano spazio a compravendite speculative anche di numerosi investitori istituzionali. Inoltre, in un mercato particolarmente liquido e i cui volumi sono relativamente contenuti come questo, la volatilità tende ad amplificarsi. Basti pensare che da gennaio a questa parte, la capitalizzazione di mercato di Ethereum è cresciuta dai circa 700 milioni di dollari di gennaio agli attuali 13 miliardi, cifra all’apparenza elevata ma molto distante dalla capitalizzazione di mercato di Apple (circa 800 miliardi) o dall’ammontare di base monetaria e depositi a vista, compresi i depositi overnight (M1) che ancora prima del quantitative leasing di Draghi si attestava intorno ai 5500 miliardi. Inoltre, i volumi medi intragiornalieri scambiati da Ethereum hanno raggiunto appena la metà di quelli di Bitcoin pari a 1700 milioni di $. ETH ha trovato grandi investitori in Cina, Stati Uniti e in particolare Corea del Sud, dove su Bithumb, il più grande exchange di valute digitali coreano, dove si è assistito ad un picco di scambi giornalieri pari a circa 105 milioni di dollari, il più ampio di quelli registrati fino ad oggi.

Tuttavia, le grandi Banche d’Investimento, nonché i private e gli hedge funds, vedono ancora il mercato delle criptovalute poco mature, come una mosca in mezzo all’oceano, anche se la loro continua espansione rappresenterà il presente e il futuro dei mercati finanziari, sia come opportunità d’investimento che come mezzo di scambio e crowdfunding.

Per le ragioni finora citate, il potenziale di crescita di Ethereum sia in termini di valore di mercato che di progetti sono ancora molto distanti dal livello target, almeno pari o superiore alle quotazioni odierne del Bitcoin. Numerose altre solo le criptovalute sul mercato fra cui Ripple, NEM, Litecoin, zCASH o Monero, ETH Classic,… tuttavia soltanto poche di esse avranno il potenziale di restare sul mercato e trovare ampia diffusione come riserva di valore, mezzo di pagamento e strumento di crowdfunding.

Quali i progetti più interessanti?

La maggior parte delle start-up, come nei mercati tradizionali, prima di lanciarsi sul mercato effettuano un ICO (initial cryptocurrency offer), ossia una raccolta fondi da investitori privati e/o istituzionali.

Il progetto più importante sorto attorno ad Ethereum è Golem, ossia una rete di calcolo che utilizza Ethereum come strumento di transazione. Gnosis e Augur, invece, sono piattaforme previsionali decentralizzate di eventi quali scommesse sportive, analisi tecnica e fondamentale dei mercati finanziari nonché previsioni meteo o elezioni politiche. Infine Wings nasce come strumento di crowdfunding per altri progetti, Edgeless, Firstblood e Vslice operano nel settore gambling ed infine Tokencard per la gestione delle carte di credito legate alla cryptocurrency.

 

Fonti:

  • Coinmarketcap
  • Reuters
  • Motherboard
  • Cryptocoinnews
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