L’intramontabile Nokia 3310 e il retromarketing

Mobile World Congress 2017 a Barcellona, fiera della tecnologia mobile più importante al mondo, tutti attendono di scoprire e provare le novità di un settore che di anno in anno è capace di regalare passi da gigante. E invece? La notizia che tiene banco a livello globale è il lancio di un telefonino (di smartphone non ha neanche lo schermo touch), o per meglio dire del remake del telefonino per antonomasia: il leggendario Nokia 3310. Le caratteristiche tecniche sono totalmente anacronistiche, basti pensare all’impossibilità di utilizzare app come WhatsApp, Facebook e Maps, alla fotocamera da 2 megapixel e alla batteria dall’autonomia in stand by di un mese, e anche il prezzo di soli 49€ posiziona il modello nella fascia bassissima. I colori, sia dello schermo sia della scocca, sono la vera differenza rispetto all’antecedente. “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Così Antonello Venditti cantava in una sua famosa canzone, ma in questo caso sembra piuttosto che un telefonino top di gamma classe 2006 abbia viaggiato nel tempo fino ai giorni nostri, con un compito ben preciso.

Ci troviamo di fronte alla perfetta realizzazione di una strategia di retro-marketing, tecnica che se ben studiata ed applicata permette di ottenere risultati a dir poco strabilianti. E possiamo dire che HMD Global, la società finlandese che sviluppa i dispositivi mobili a marchio Nokia, ci sia riuscita egregiamente: di fronte ad un investimento certamente esiguo per lo sviluppo del 3310(bis), la presentazione di questo modello ha creato un alone mediatico tanto intenso da oscurare ogni altra notizia riguardante il MWC 2017. Huawei, Sony, Samsung, LG, tutti trascurati dal pubblico dei non esperti a favore di un nuovo mitico Snake a colori e in tre dimensioni. Il retro-marketing infatti si basa sulla rivisitazione e rivalorizzazione di un vecchio prodotto di successo, a cui siano legati una storia importante e dei valori forti, e cerca di far leva sulla nostalgia verso vecchie abitudini di consumo e sulla curiosità di chi non ha conosciuto il prodotto originale. Un esempio perfetto ci viene fornito dal lancio nel 2007 della Fiat 500, grazie alla quale la casa automobilistica torinese è riuscita a far rivivere l’icona anni ’50 – ’60, ottenendo un successo enorme in termini di immagine e soprattutto di vendite. Questo del 3310 è tuttavia un caso più particolare: considerato il fatto che difficilmente questo “nuovo” modello potrà risollevare con le sue vendite il fatturato in casa Nokia, il tutto può essere visto come una grande campagna marketing abilmente creata non a favore del prodotto in sé, ma mirata a riposizionare nella mente del consumatore il marchio finlandese, un tempo leader indiscusso della telefonia mobile ed oggi debole attacker (dopo anni di scelte a dir poco nefaste, ndr). In previsione infatti non c’è soltanto la messa in vendita del modello discusso a partire dal secondo quarter del 2017, ma anche il grande ritorno di Nokia sul mercato europeo con tre nuovi modelli di smartphone di fascia medio alta (Nokia 3, Nokia 5, Nokia 6), che sono stati anch’essi presentati durante il MWC di Barcellona.

L’azienda è stata in grado di sfruttare la fama di un prodotto a dir poco mitico, scegliendo volontariamente di non renderlo competitivo con il mercato ma semplicemente riproponendolo come un must have per gli amanti del settore, più come oggetto da sfoggiare che da utilizzare per le sue funzionalità. Facendo ciò Nokia è riuscita collateralmente a catalizzare tutta l’attenzione sul marchio, comunicando al mondo di essere tornata con la voglia di dire la propria su un mercato che fino a quindici anni fa era suo dominio. A noi non resta altro che aspettare l’evolversi della situazione, nel frattempo prepariamoci a risfidare i nostri amici con il serpentone più famoso dei videogames.

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